Olivetti
Il giorno dopo Olivetti
Il problema non era la visione. Era che non era replicabile. Hammurabi lo sapeva da 3.700 anni.
N
el post precedente abbiamo detto che Adriano Olivetti aveva anticipato quasi tutto quello che oggi i sistemi di gestione cercano di codificare. E a quel punto, puntuale come una non conformità in sede di audit, arriva l'obiezione.
"Sì, però - se era così bravo, così all'avanguardia, così visionario, come mai l'Olivetti non esiste più?"
È una buona domanda. Anzi, è la domanda giusta. Ed è esattamente per questo che vale la pena rispondere con precisione, invece di aggirarla con un'alzata di spalle o con la retorica del "genio incompreso".
La risposta breve è: l'Olivetti non esiste più non perché il modello fosse sbagliato. Non esiste più perché il modello era giusto ma era rimasto nella testa di una sola persona - e quella persona è morta l'11 febbraio 1960, su un treno diretto a Losanna, a 58 anni.
Da quel momento, in modo progressivo e senza particolare drammaticità, tutto quello che Adriano aveva costruito viene smontato. Non da nemici esterni. Non da una crisi di mercato improvvisa. Non da un errore strategico clamoroso. Viene smontato da dentro, da chi lo conosceva, da chi aveva lavorato con lui, da chi sedeva nei consigli di amministrazione che lui stesso aveva riempito.
Questo è il punto scomodo. E i fatti che seguono non lasciano molto spazio all'interpretazione.
Il welfare aziendale, asili, biblioteche, mense, case per i lavoratori, assistenza medica, viene progressivamente ridotto dopo il 1960. La motivazione ufficiale è che è economicamente insostenibile. Il problema con questa motivazione è che era economicamente sostenibile quando c'era Olivetti, e smette di esserlo quando non c'è più. Questo non è un problema di bilancio: è un problema di priorità.
La divisione elettronica, quella che nel 1959 aveva prodotto l'Elea 9003, uno dei primi calcolatori elettronici al mondo a transistor, viene ceduta alla General Electric nel 1964. Quattro anni dopo la morte di Adriano. La ragione dichiarata: troppo costosa, troppo rischiosa, fuori dal core business. Peccato che il core business del futuro fosse esattamente lì.
Nel 1965 Olivetti presenta la Programma 101. Un computer da tavolo, programmabile, personale. Molti storici dell'informatica la considerano il primo personal computer della storia, di dieci anni anteriore all'Altair 8800, che viene convenzionalmente citato come capostipite. La NASA ne acquista dieci esemplari per le missioni Apollo. Eppure l'azienda non capitalizza quella posizione, non costruisce su quella piattaforma, non diventa quello che avrebbe potuto diventare.
La storia finisce, tecnicamente, nel 1999: Olivetti acquista il controllo di Telecom Italia in un'operazione a debito talmente sovradimensionata da essere insostenibile per definizione. L'azienda che aveva inventato la macchina da scrivere, il calcolatore tascabile e probabilmente il PC scompare nei meccanismi di una scalata finanziaria che non ha nulla a che fare con nessuno dei valori che Adriano aveva costruito.
esistono per risolvere
Hammurabi era il re di Babilonia. Un re capace, espansionista, con una visione politica chiara e un'idea precisa di come doveva funzionare la società che governava. Aveva costruito un impero, un sistema fiscale, una rete commerciale.
Sapeva anche che sarebbe morto.
E sapeva che, quando fosse morto, chiunque fosse venuto dopo di lui avrebbe potuto fare quello che voleva, smontare tutto, riscrivere le regole, favorire i potenti, ignorare i deboli, a meno che quelle regole non fossero scritte da qualche parte in modo permanente, visibile, verificabile da chiunque.
Così ha fatto incidere 282 leggi su una stele di diorite alta 2,25 metri. Obblighi dei mercanti, tutela delle vedove, responsabilità dei costruttori, diritti dei lavoratori, standard di qualità per birrai e medici. Il tutto con tanto di sanzioni specifiche per chi non rispettava le regole.
Non si chiamava ISO 9001. Ma l'idea di fondo era identica: rendere i processi indipendenti dalla persona che li aveva pensati.
La stele del Codice di Hammurabi è ancora lì, al Louvre, integra dopo 3.700 anni. L'Olivetti non c'è più dopo 40.
Visione straordinaria. Valori reali. Processi costruiti intorno a una persona. Nessuna documentazione sistemica. Nessun meccanismo di mantenimento indipendente dal titolare. Muore lui, muore tutto.
Visione politica chiara. Valori codificati. Regole incise nella pietra, accessibili, verificabili, indipendenti dal re. L'impero babilonese dura secoli dopo di lui. Le leggi durano millenni.
ISO 9001, §5.1: la leadership deve dimostrare commitment al sistema di gestione, non alla propria persona, al sistema. Il sistema deve funzionare indipendentemente da chi lo ha costruito.
ISO 9001, §7.5: le informazioni documentate non sono burocrazia. Sono la stele di Hammurabi. Sono il meccanismo che permette a chi viene dopo di sapere cosa era stato deciso, perché, e con quali criteri, senza dover ricostruire tutto da zero o, peggio, poter riscrivere tutto a piacimento.
ISO 45001, §5.4: la partecipazione dei lavoratori alla gestione della sicurezza serve esattamente a questo, a distribuire la conoscenza in modo che non esista in un'unica testa eliminabile.
Il D.Lgs. 231/2001 e il MOG vanno ancora più a fondo: impongono che i processi decisionali siano tracciati, che le responsabilità siano definite in modo indipendente dalle persone fisiche che le ricoprono, che esista un Organismo di Vigilanza con poteri autonomi. Non perché le persone siano cattive. Ma perché le persone cambiano, e il sistema non può dipendere dal fatto che il prossimo sia buono come il precedente.
Olivetti non aveva nulla di tutto questo. Aveva qualcosa di più raro e di più fragile: una persona giusta in cima. Ed è esattamente il tipo di garanzia su cui non si può contare.
Quante aziende stai frequentando adesso, come consulente, come dipendente, come fornitore, che funzionano bene perché c'è una persona giusta in cima?
E quante di quelle aziende sopravviverebbero, intatte nei valori e nei processi, se quella persona domani non ci fosse più, per morte, per pensionamento, per dimissioni, per un cambio di proprietà?
Se la risposta è "poche" o "nessuna", non stai guardando un'azienda ben gestita. Stai guardando un Olivetti in attesa del suo 11 febbraio 1960.
I sistemi di gestione, quando sono fatti sul serio, non come adempimento, sono la risposta operativa a questa domanda. Non eliminano la necessità di persone capaci: la rendono meno critica. Non sostituiscono la leadership: la rendono trasmissibile. Non immortalano il fondatore: rendono i suoi valori indipendenti dalla sua presenza fisica.
Hammurabi lo aveva capito incidendo le leggi nella pietra. Noi lo facciamo con procedure, registrazioni, audit e riesami della direzione. Il materiale è meno nobile. Il principio è identico.
Olivetti era un genio. Hammurabi era un re pragmatico. La differenza non era la visione: era chi dei due aveva capito che la visione, per durare, deve poter fare a meno di chi l'ha avuta.
Scrivi la procedura. Non per l'audit. Per il giorno dopo di te.
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