Fusione! IAF e ILAC
diventano Global ACI
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Nell'articolo precedente ho scritto, con la disinvoltura di chi pensa che certe cose le sappiano tutti, che IAF non esiste più e che le sue funzioni sono passate all'ACI. Più di un lettore mi ha chiesto, in sostanza: e chi sarebbero questi? Qualcuno, immagino, si sarà anche domandato se adesso il bollo della ISO 9001 si paga insieme a quello della macchina.
Faccio subito ammenda. La sigla corretta è Global ACI, abbreviazione di Global Accreditation Cooperation Incorporated. L'Automobile Club d'Italia non c'entra, anche se in fatto di bollini non teme rivali. E IAF non è evaporato: dal 1° gennaio 2026 non è più operativo, ma resta in vita sulla carta finché la tutela del suo marchio non sarà definitivamente sistemata, dopodiché verrà sciolto. Un po' come un supereroe in pensione che continua a ricevere la posta al vecchio indirizzo.
Detto questo, i lettori hanno ragione su un punto: di questi soggetti si sa poco. A Mario Rossi Bros, idraulico in Villacannuccia, la faccenda sembra toccare di striscio. Il certificato ISO 9001 lo ha appeso in ufficio accanto al calendario del gommista e pensa ai lavandini da sturare. Peccato che quel foglio valga qualcosa solo grazie a una catena di enti di cui non ha mai sentito parlare. Oggi te li presento uno per uno, dando a ciascuno una faccia e un carattere. Per farlo mi affido a chi di fusioni se ne intendeva: Akira Toriyama e il suo Dragon Ball.
Le regole sono quelle del manga. Per evocare il drago servono sette sfere, e ogni sfera qui è un anello della catena dell'accreditamento. Se una manca, o se una è falsa, il drago non si presenta e il desiderio di Mario resta nel cassetto.
Vegeta, ovvero ILAC: il principe dei laboratori
Si parte dal più anziano, perché nell'accreditamento l'anzianità conta e lui non perde occasione per ricordartelo. ILAC, International Laboratory Accreditation Cooperation, nasce come conferenza internazionale a Copenaghen nell'ottobre del 1977. Diventa una cooperazione formale nel 1996 e il suo accordo di mutuo riconoscimento, l'ILAC MRA, entra in vigore all'inizio del 2001.
Il suo territorio sono i laboratori di prova e di taratura, gli organismi di ispezione e, col tempo, altri soggetti molto tecnici: fornitori di prove valutative, produttori di materiali di riferimento, biobanche. Gente che ragiona in incertezza di misura e riferibilità metrologica. L'idea alla base è semplice da dire e complicata da fare: un risultato di prova ottenuto in un laboratorio accreditato deve essere accettato anche in un altro Paese, senza rifare tutto da capo. Provato una volta, accettato ovunque.
Perché Vegeta? Perché è arrivato prima, è tecnicamente impeccabile e ha un orgoglio fuori scala. È il principe dei Saiyan, anche se il suo pianeta non esiste più: un destino che da quest'anno condivide con ILAC, principe di un'organizzazione non più operativa. E come Vegeta ha passato la vita a guardare un altro prendersi la scena. Quando la gente sente "certificazione" pensa alla ISO 9001, non al certificato di taratura del calibro in officina. Eppure senza quel calibro tarato il requisito della ISO 9001 sulla riferibilità delle misurazioni avrebbe un problema serio.
Goku, ovvero IAF: quello che tutti riconoscono
IAF, International Accreditation Forum, è il più giovane dei due. Nasce dal primo incontro delle organizzazioni che accreditavano gli enti di certificazione dei sistemi qualità, tenuto a Houston il 28 gennaio 1993. Il suo territorio è quello che interessa direttamente a Mario: la certificazione dei sistemi di gestione (ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e compagnia), dei prodotti e delle persone, oltre alle attività di convalida e verifica, come le dichiarazioni sui gas serra.
Goku è perfetto per il ruolo. È il protagonista che riconoscono anche quelli che non hanno mai visto una puntata, quello che finisce sulle magliette. Il marchio IAF MLA è finito su una quantità enorme di certificati appesi negli uffici di mezzo mondo, combinato con il simbolo dell'ente di accreditamento nazionale. Goku ha anche un altro tratto: davanti a un avversario troppo forte è lui a proporre per primo di unire le forze, mentre Vegeta fa resistenza. Con lo stesso spirito IAF teneva le assemblee generali congiunte con ILAC dal 2001 e celebrava insieme a lui il World Accreditation Day, ogni 9 giugno.
C'è anche un dettaglio che ci riguarda da vicino: l'ultimo Chair di IAF è stato un italiano, Emanuele Riva di Accredia, eletto nel 2021, primo italiano in quel ruolo, e confermato per un secondo mandato nel 2024. Dal 2019 ha anche co-guidato il comitato che ha preparato la fusione con ILAC. In termini di Dragon Ball, è tra quelli che hanno insegnato i passi ai due Saiyan.
Vegeth, ovvero Global ACI:
la fusione con gli orecchini
In Dragon Ball ci sono due modi per fondere due guerrieri. Il primo è la danza della fusione: una coreografia da eseguire in perfetta sincronia, tra due combattenti con livelli di forza equivalenti, che produce un guerriero potentissimo per trenta minuti. Basta poco per sbagliarla. Goten e Trunks, ai primi tentativi, ottengono un Gotenks grasso quando sbagliano la sincronia e uno rinsecchito quando le loro forze non sono bilanciate. Nel film Fusion Reborn va anche peggio: alla prima prova è proprio Vegeta a non distendere bene l'indice nell'ultimo passo, e ne esce un guerriero grasso e senza forze. Due organizzazioni con storie e dimensioni diverse, alla danza, rischiano il Gotenks grasso.
Il secondo metodo sono gli orecchini Potara, consegnati a Goku dal Sommo Kaioshin. Ognuno ne indossa uno all'orecchio opposto e i due diventano Vegeth, una fusione che il Sommo Kaioshin presenta come permanente. IAF e ILAC hanno scelto gli orecchini: un'unica organizzazione con un unico accordo di mutuo riconoscimento. (Sì, lo so: in Dragon Ball Super si scopre che per chi non è un Kaioshin anche la fusione Potara dura solo un'ora. Confidiamo che lo statuto sia più solido della sceneggiatura.)
E come Vegeta nella saga di Majin Bu, anche qui l'orecchino non è stato infilato al primo invito. Nell'anime Vegeta rifiuta per principio, si prende una sonora lezione da Bu e solo allora accetta. La decisione di procedere, per IAF e ILAC, risale alle assemblee generali dell'ottobre 2019 e per arrivare all'operatività sono serviti più di sei anni. Nel frattempo la nuova entità è stata registrata in Nuova Zelanda come associazione senza scopo di lucro, nella forma di incorporated society prevista da quell'ordinamento. Ecco spiegato l'"Incorporated" nel nome: non è un vezzo da multinazionale, è la forma giuridica.
Cosa fa Vegeth, in concreto? Gestisce l'accordo unico di mutuo riconoscimento, il Global ACI MRA, e organizza le valutazioni tra pari (peer evaluation) degli enti di accreditamento. Gli enti che superano la valutazione diventano firmatari, e i certificati e i rapporti di prova emessi dagli organismi da loro accreditati vengono riconosciuti negli altri Paesi firmatari. Vegeth non accredita direttamente nessun organismo di certificazione e non certifica nessuna azienda. Sta in cima e controlla chi controlla. I documenti operativi, i marchi e la gestione degli accordi sono passati da IAF e ILAC alla nuova organizzazione.
Un ultimo dettaglio, per scaramanzia. Nella saga di Majin Bu, appena Vegeth si separa dentro il corpo del mostro, Vegeta distrugge il suo orecchino per non doversi più fondere con Goku. A Panama, si spera, nessuno avrà lo stesso impulso.
Sta in cima alla piramide e controlla chi controlla.
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Re Kaioh, ovvero EA:
il guardiano del quadrante europeo
Sotto Vegeth ci sono le cooperazioni regionali. In Dragon Ball l'universo è diviso in quadranti, ciascuno sorvegliato da un Kaioh. La Terra sta nel quadrante di Re Kaioh del Nord, quello che vive su un pianetino minuscolo con una gravità dieci volte quella terrestre e che, prima di allenare Goku, pretende di essere fatto ridere con una battuta.
Nell'accreditamento il nostro Re Kaioh si chiama EA, European co-operation for Accreditation, l'associazione degli enti di accreditamento europei. Negli altri quadranti ci sono altri guardiani: APAC per l'Asia-Pacifico, IAAC per le Americhe e altre cooperazioni per l'Africa e il mondo arabo. Toriyama di Kaioh ne aveva previsti quattro, la realtà ne conta qualcuno in più, ma la logica è identica: ogni regione allena e sorveglia i propri enti, e Vegeth si fida delle valutazioni fatte dalle regioni che ha riconosciuto.
EA ha però una particolarità che gli altri Kaioh non hanno: un mandato di legge. Il Regolamento (CE) n. 765/2008 riconosce un'infrastruttura europea di accreditamento e le affida l'organizzazione della valutazione inter pares degli enti nazionali. Chi supera la valutazione si presume conforme ai requisiti del regolamento. In pratica Re Kaioh è il maestro che fa sudare gli enti nazionali sotto gravità aumentata, e grazie al quale la parola di un ente europeo vale anche per gli altri.
★★★
Il Maestro Muten, ovvero Accredia:
il vecchio saggio di casa nostra
Scendiamo in Italia. Il nostro ente nazionale di accreditamento è Accredia e il personaggio non può che essere il Maestro Muten: il vecchio saggio che vive nella Kame House, su un'isoletta in mezzo al mare, e che prima di mandare Goku e Crilin al Torneo Tenkaichi li fa sgobbare per mesi con allenamenti che sembrano punizioni. Su certi suoi vizi Toriyama scherzava parecchio; qui sorvoliamo.
Accredia è un'associazione senza scopo di lucro, unico ente designato dallo Stato italiano per l'accreditamento, e opera sotto la vigilanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La sua storia con la nostra fusione ha parecchio a che fare, perché è nata a sua volta da una fusione. SINAL, che accreditava i laboratori di prova dal 1988, e SINCERT, che dal 1991 accreditava gli organismi di certificazione e ispezione, si sono uniti nel 2009. Accredia è subentrata giuridicamente il 15 luglio 2009 ed è stata riconosciuta come ente unico il 22 dicembre 2009, in applicazione del Regolamento 765/2008. Nel 2010 sono confluite anche le competenze del SIT sulla taratura. L'Italia la sua danza della fusione l'ha fatta con diciassette anni di anticipo sul resto del mondo.
Accredia accredita organismi di certificazione e di ispezione e laboratori di prova e di taratura, valutandone la competenza secondo le norme della famiglia ISO/IEC 17000. A sua volta deve rispettare la ISO/IEC 17011, la norma sui requisiti per gli enti di accreditamento, e viene esaminata periodicamente dai colleghi europei. Anche Muten, ogni tanto, deve salire sul pianeta di Re Kaioh: dalla relazione sulle attività di Accredia risultava programmata una peer evaluation EA per novembre 2026.
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Crilin, ovvero l'organismo di certificazione: quello in prima linea
Crilin è il terrestre della squadra: niente sangue Saiyan, niente trasformazioni spettacolari, tanta tecnica imparata alla scuola di Muten insieme a Goku e una costanza che pochi gli riconoscono. È presente in quasi tutte le battaglie importanti della serie, anche quando l'avversario è chiaramente di un'altra categoria. È il personaggio giusto per l'organismo di certificazione, quello che entra in azienda, fa l'audit, scrive le non conformità e firma il certificato.
Per i sistemi di gestione l'organismo viene accreditato secondo la ISO/IEC 17021-1. E qui c'è un punto che Mario dovrebbe conoscere: nel campo volontario l'accreditamento non è obbligatorio. Esistono organismi che rilasciano certificati ISO 9001 senza essere accreditati da alcun ente firmatario degli accordi internazionali. Non è illegale, ma quel certificato resta fuori dalla catena del mutuo riconoscimento. Al Torneo Tenkaichi non tutti quelli con la divisa arancione sono passati dalla Kame House.
Ed è sul certificato che la fusione diventa visibile. Sul documento di un organismo accreditato trovi il marchio dell'ente di accreditamento, eventualmente combinato con il marchio IAF MLA. Dal 2026 quel marchio IAF è concesso in licenza a Global ACI, mentre il marchio ILAC MRA è passato in proprietà a Global ACI. Il nuovo marchio Global ACI MRA esiste già, ma non si può ancora usare: deve essere registrato nei singoli Paesi, e ad aprile 2026 l'assemblea generale di Praga ha deciso di metterne in pausa l'introduzione per evitare un mondo a macchia di leopardo, con Paesi che lo usano e altri no. La questione torna sul tavolo con le riunioni annuali di ottobre 2026.
| Marchio | Situazione oggi | Per l'organismo accreditato |
|---|---|---|
| IAF MLA | in licenza a Global ACI, valido ed equivalente al nuovo marchio durante la transizione | chi era già autorizzato prima del 2026 continua a usarlo secondo le regole del proprio ente di accreditamento |
| ILAC MRA | di proprietà di Global ACI, valido ed equivalente durante la transizione | come sopra, per laboratori e organismi di ispezione |
| Global ACI MRA | creato ma non ancora utilizzabile: servono la registrazione nei singoli Paesi e il lancio formale | attendere le istruzioni dell'ente di accreditamento, in Italia Accredia |
La data di uscita di scena dei vecchi marchi non è ancora fissata a livello mondiale. Le indicazioni pubblicate finora parlano di una convivenza fino al 2029 o al 2030, ma tutto dipende da quando il nuovo marchio sarà disponibile nei singoli Paesi.
il regolamento del torneo, Global ACI MRA-006
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Mario Rossi Bros e il drago: cosa cambia per lui
Le sette sfere ci sono tutte. Mario le mette in fila sul bancone dell'officina, il cielo di Villacannuccia si oscura ed ecco Shenron, il drago che esaudisce i desideri. Mario, che è un uomo pratico, chiede l'unica cosa che gli interessa: un certificato che valga qualcosa anche fuori dal paese, quando partecipa a una gara d'appalto o quando un cliente straniero gli chiede le carte.
La buona notizia è che per lui, oggi, non cambia nulla di sostanziale. Le certificazioni accreditate restano valide, gli accreditamenti restano validi, il riconoscimento internazionale prosegue senza interruzioni sotto il nuovo accordo Global ACI. Non deve rifare l'audit né cambiare organismo. E all'Automobile Club continua a pagare solo il bollo del furgone.
La notizia meno comoda è che la fusione non lo protegge dalla sua distrazione. Le sfere funzionano solo se sono tutte autentiche, e c'è una sfera che dipende soltanto da lui: la scelta dell'organismo e il controllo del certificato. Poi c'è chi segue Mario, cioè consulenti e responsabili dei sistemi di gestione, che qualche documento da aggiornare ce l'ha.
- Verifica che il certificato sia accreditato cercando l'azienda nella banca dati delle certificazioni accreditate sul sito di Accredia. Se non c'è, chiedi spiegazioni all'organismo prima del rinnovo.
- Non usare i loghi IAF, ILAC o Global ACI su carta intestata, sito o mezzi aziendali: le regole d'uso li riservano agli enti di accreditamento e agli organismi accreditati che hanno firmato l'accordo. Per comunicare la certificazione valgono le regole dell'organismo che te l'ha rilasciata.
- Se sei consulente o responsabile qualità, rivedi le procedure di qualifica dei fornitori e di gestione delle apparecchiature di misura: dove trovi scritto "laboratorio firmatario ILAC MRA" o "organismo firmatario IAF MLA", aggiorna in "firmatario Global ACI MRA (già IAF MLA / ILAC MRA)". I certificati di taratura emessi con i vecchi marchi restano validi.
- Se partecipi a gare o lavori con clienti esteri, controlla capitolati e contratti: molti citeranno ancora IAF o ILAC per anni. Durante la transizione i vecchi riferimenti restano equivalenti, e Global ACI ha chiesto ai regolatori di aggiornarli.
- Tieni d'occhio le transizioni normative. Le regole sui periodi di transizione che prima arrivavano da IAF ora arrivano da Global ACI, tramite Accredia. Esempio recente: per la nuova ISO 14001 Accredia, con la Circolare informativa DC n. 14/2026, ha recepito un documento Global ACI e fissato al 30 aprile 2029 il termine per completare la transizione delle organizzazioni certificate.
E una di quelle sette dipende soltanto da Mario.
In Dragon Ball le fusioni servono a sconfiggere il cattivo di turno, quello che minaccia di far saltare la Terra. Nell'accreditamento il cattivo non ha poteri cosmici: è un PDF con un logo copiato, emesso da qualcuno che alla Kame House non ha mai messo piede. Per tenergli testa IAF e ILAC hanno impiegato più di sei anni a infilarsi gli orecchini. A Mario basta un minuto sul sito di Accredia.
Il guaio è che quel minuto, di solito, è proprio quello che Mario non trova.
Akira Toriyama (Nagoya, 5 aprile 1955 - 1° marzo 2024) ha creato Dragon Ball, uscito a puntate su Shonen Jump dal 1984. Chi è cresciuto con Goku il pomeriggio in TV sa quanto gli deve: questo articolo è anche un piccolo grazie.
Emanuele Riva è citato esclusivamente per il ruolo pubblico ricoperto in IAF e nel percorso che ha portato a Global ACI, come documentato dalle fonti ufficiali. Nessuna battuta dell'articolo si riferisce a lui.
I nomi dei personaggi seguono l'adattamento italiano (Vegeth, Sommo Kaioshin, Re Kaioh, Crilin). I dialoghi sono inventati a scopo divulgativo e non riproducono battute originali dell'opera; le associazioni tra personaggi ed enti sono metafore. Nessun ente citato ha poteri Saiyan, per quanto ne sappiamo.
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