ISO/DIS 45001: il cantiere è aperto,
ma la casa non è ancora finita
Ovvero: perché una mail dell'ISO non significa quello che credi,
spiegato con l'aiuto di Bob Aggiustatutto
🚧 In due righe: la revisione della ISO 45001 è entrata nella fase di voto formale (stadio DIS, 40.20). Non è ancora pubblicata, non è certificabile, e nessuno deve fare transizioni. Ma il cantiere è ufficialmente aperto.🚧
C'è un momento, nella vita di ogni responsabile di sistema, in cui arriva quella mail. Mittente: ISO, in persona. Intestazione blu, tono cortese, "Dear Subscriber". E poi, in mezzo al solito linguaggio da notifica automatica, una tabella con una riga che ti fa drizzare le antenne: ISO/DIS 45001, data fresca, titolo per esteso, "Occupational health and safety management systems".
Il film mentale parte da solo, e non lo fermi più. "Ci siamo. È uscita la nuova 45001. Devo avvisare i clienti. Devo capire le novità. Devo preparare le transizioni. Devo, devo, devo." Il cuore accelera, apri tre tab del browser, cerchi già di ricordarti quando scade il triennio di certificazione del primo cliente in lista.
E invece no. Perché in quella stessa mail, in fondo, c'è una legenda. Tre righine in grigio chiaro che nessuno legge mai, con dei numerini in apice. E accanto alla sigla che ti ha fatto sobbalzare c'è un piccolo "3" che rimanda a una spiegazione disarmante: "New format available". Nuovo formato disponibile. Non "norma pubblicata". Non "nuova fase". Non "preparati alla transizione". Solo: ora quel documento lo trovi anche in un altro formato.
Tutto qui. L'allarme rosso era, in realtà, l'equivalente burocratico di un "ti abbiamo cambiato la copertina". Spiazzante, vero? Bene, tieni questa sensazione di spaesamento, perché serve a capire una cosa importante. E per capirla, conviene chiamare qualcuno che di cantieri a metà se ne intende.
🔨 BOB AGGIUSTATUTTO ENTRA IN SCENA 🔨
"Possiamo aggiustarlo? Sì, possiamo!", dice Bob, casco giallo in testa, davanti a un cantiere con le fondamenta gettate e i muri a metà. Perché è esattamente lì che siamo: un cantiere aperto. Non una casa pronta con le chiavi sullo zerbino.
Il "nuovo formato" non è il punto. Il punto è dietro.
Attenzione, però, a non buttare via la mail con un'alzata di spalle. Perché se è vero che l'apice "3" segnalava solo un nuovo formato, è altrettanto vero che quel documento - la ISO/DIS 45001 - esiste davvero ed è una cosa serissima. La mail non annunciava una pubblicazione, d'accordo. Ma ti stava comunque mettendo sotto il naso un cantiere reale, già avviato, di cui forse non ti eri accorto.
È come se Bob ti scrivesse per dirti che ha caricato sul furgone una scala nuova. La notizia in sé è modesta. Ma il fatto che Bob abbia bisogno di una scala nuova ti dice una cosa più interessante: da qualche parte c'è un cantiere aperto. E quel cantiere, qui, ha un nome e uno stadio precisi.
Cosa dice la scheda di progetto
(qui sì che si fa sul serio)
Andando sulla scheda ufficiale della ISO/DIS 45001, il quadro diventa nitido. E qui i fatti contano più delle impressioni:
Lo stadio 40.20 è il cuore della faccenda. Significa che il Draft International Standard è stato messo a voto presso gli organismi nazionali, con una finestra di 12 settimane per votare e inviare commenti. Tradotto in linguaggio cantiere: le fondamenta sono gettate, la struttura è in piedi, e adesso i geometri di mezzo mondo girano per il cantiere con il blocco degli appunti a dire dove va spostata una parete.
🔨 BOB SPIEGA LO STADIO 40.20 🔨
"Vedi, il progetto è approvato e stiamo costruendo. Ma è il momento in cui chiunque abbia voce in capitolo può dire: questa porta apre nel verso sbagliato, quel pilastro spostatelo di mezzo metro. Per 12 settimane si raccolgono le osservazioni. Poi si decide cosa cambiare. E solo allora si mette il tetto."
L'iter, senza giri di parole
Dopo lo stadio 40 (DIS), il percorso ISO prevede in genere queste tappe: chiusura del voto e raccolta dei commenti, elaborazione delle osservazioni ricevute, eventuale passaggio a FDIS (Final Draft, stadio 50) oppure, se non emergono modifiche sostanziali, via diretta verso la pubblicazione (stadio 60).
Quanto manca in termini di date? La scheda non lo dice, ed è onesto ammetterlo: dipende dall'esito del voto e dal numero di commenti. Un draft molto contestato si ferma a lungo in officina; uno condiviso esce in fretta. Chi ti promette una data certa di pubblicazione, a oggi, sta improvvisando.
La parte che ti riguarda da vicino
Ecco la verità scomoda, quella che separa il consulente serio dal venditore di fumo: su un DIS non si fa transizione. Punto. Il Draft International Standard serve per consultazione e commento. Non è certificabile, non sostituisce ancora nulla, e la ISO 45001:2018 (con il suo Amd 1:2024) resta a tutti gli effetti la norma in vigore.
Quindi cosa fa, concretamente, chi vuole essere utile in questa fase invece di generare ansia? Due cose:
- Monitora le novità rispetto alla 45001:2018: struttura, eventuali nuovi requisiti, allineamenti con la struttura armonizzata. Sapere prima ti permette di arrivare preparato, non di rincorrere.
- Partecipa, se hai titolo. La stessa scheda ISO invita a contribuire allo sviluppo del draft contattando il proprio membro nazionale. Per l'Italia è UNI. I commenti si fanno adesso, non quando la norma è pubblicata e ormai immutabile.
🔨 BOB E LA REGOLA D'ORO DEL CANTIERE 🔨
"Non puoi traslocare in una casa col tetto a metà. E non puoi nemmeno lamentarti dopo di come è venuta la cucina, se quando i muratori ti hanno chiesto un parere te ne stavi a guardare dalla finestra del vicino."
In sintesi
La nuova ISO 45001, seconda edizione, è realisticamente sulla rampa di lancio. Il cantiere è aperto, le maestranze al lavoro, e la fase di voto è ufficialmente partita. Ma tra il "ci stiamo lavorando" e il "consegna delle chiavi" c'è ancora un pezzo di strada, fatto di commenti, revisioni e passaggi formali.
Nel frattempo, la norma da applicare e da certificare resta la 45001:2018. Chi corre adesso, corre a vuoto. Chi osserva, capisce e si fa trovare pronto, arriva al traguardo senza fiatone.
"Possiamo aggiustarla, questa 45001?" Sì, Bob. Ma proprio perché si può ancora aggiustare, vuol dire che non è finita.
E se non è finita, non si trasloca. Si tiene il casco in testa e si aspetta che il cemento prenda.
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