Il Gattopardo della Qualità
Era il 1860. Oggi siamo nel 2026. E qualcuno, al TC 176 di Ginevra, sembra aver letto il Gattopardo con grande attenzione.
Quello che hai davanti è una lettura clausola per clausola della ISO 9001:2026 FDIS - Final Draft International Standard, lo stadio finale del processo normativo. Il 20 aprile 2026 la FDIS è stata formalmente registrata per l'approvazione (stato ISO [50.00]): è in votazione adesso. Su questo testo si vota in modo binario - sì o no, senza modifiche di merito ai requisiti. Quello che trovi qui è il testo della norma che quasi sicuramente verrà pubblicata in ottobre 2026.
Nessuna drammatizzazione. Nessun allarmismo. Solo quello che c'è scritto e, dove è onesto dirlo, quello che avrebbe potuto esserci e non c'è.
La FDIS consolida il lavoro del TC 176 dopo il meeting di Città del Messico (febbraio 2026, 83 esperti da 42 paesi) e il 20 aprile 2026 è stata formalmente registrata per l'approvazione con stato ISO [50.00]. Il consensus tecnico sulle clausole 1-10 è raggiunto e il testo è congelato. Ogni clausola è etichettata con uno dei tre stati seguenti:
L'introduzione viene riscritta parzialmente. Compare il riferimento a "sustained success" (successo duraturo) come obiettivo del SGQ, una formulazione che potrebbe essere equivocata con "sostenibilità" in senso ambientale, ma che indica semplicemente la continuità e la solidità dell'organizzazione nel tempo. I principi della gestione per la qualità rimangono 7: la versione 2015 ne aveva già eliminato uno rispetto alle versioni precedenti, e la revisione 2026 non lo ha ripristinato.
Viene aggiunta una nuova grafica sull'approccio per processi, con input e output di un processo tipico. Il pensiero basato sul rischio e quello basato sulle opportunità vengono ora presentati come componenti storiche dell'approccio per processi - una riscrittura della storia che Deming probabilmente non avrebbe firmato. Rimane anche la grafica 2015 sull'allineamento clausole-PDCA, considerata imprecisa già nella versione precedente.
Novità strutturale: per la prima volta la ISO 9001 incorpora direttamente nel proprio testo un set di termini e definizioni specifici per il SGQ, riducendo la necessità di consultare ISO 9000 come documento esterno. Chi si approccia alla norma per la prima volta non dovrà più navigare tra due documenti separati.
Integrato stabilmente il linguaggio sul cambiamento climatico dall'Amendment 2024. L'organizzazione deve valutare esplicitamente se il cambiamento climatico è un fattore rilevante per il proprio contesto. La valutazione è obbligatoria e documentabile per ogni tipo di settore e dimensione. Nessun'altra aggiunta sostanziale.
Entra anche qui il riferimento al cambiamento climatico, in coerenza con §4.1. Le parti interessate possono avere aspettative legate alla gestione dei rischi climatici da parte dell'organizzazione. Nessun altro nuovo requisito.
Piccoli aggiustamenti linguistici, nessun nuovo requisito. Lo scope rimane invariato nella sostanza. La norma continua a non richiedere esplicitamente l'indicazione delle sedi fisiche del SGQ - nonostante sia una prassi certificativa consolidata da oltre trent'anni.
Piccoli ritocchi linguistici. I requisiti sull'approccio per processi rimangono sostanzialmente invariati.
L'Alta Direzione dovrà ora promuovere attivamente la cultura della qualità e il comportamento etico nell'organizzazione. La norma precisa che cultura e etica si dimostrano attraverso valori condivisi, credenze, storia, attitudini e, parola chiave, comportamenti osservabili.
Non basta dichiarare l'impegno nella Politica per la Qualità. Gli auditor cercheranno prove concrete: comunicazioni interne coerenti, riconoscimento delle buone pratiche, esempio diretto del management. Se il tuo AD firma la Politica per la Qualità il lunedì e il giovedì taglia il budget della qualità perché "non produce fatturato", la nuova versione del §5.1.1 ti dà finalmente uno strumento normativo per alzare la mano.
Attenzione al cliente, Politica per la qualità, Ruoli e responsabilità: nessuna modifica sostanziale.
La clausola viene ristrutturata in tre sottoclausole distinte (§6.1.1, §6.1.2, §6.1.3) per separare la determinazione dei rischi e delle opportunità dalla pianificazione delle azioni conseguenti. Una separazione logica: rischio e opportunità non sono la stessa cosa e non si gestiscono con gli stessi strumenti.
Rimane un limite non corretto: i rischi di questa clausola riguardano il SGQ nel suo insieme, non i rischi relativi a prodotti e servizi specifici, quelli rientrano nella clausola 8. Una distinzione rilevante in sede di audit.
Piccoli aggiustamenti redazionali al §6.2. Il §6.3 rimane invariato.
Nuovo requisito: le persone devono essere consapevoli non solo della Politica e degli obiettivi, ma anche della cultura della qualità e del comportamento etico. Coerente con §5.1.1 - il filo normativo è intenzionale.
Risorse, Competenza, Comunicazione, Informazioni documentate: nessuna modifica ai requisiti.
Nota §7.5: l'Annex A chiarisce la distinzione documento/registrazione con una chiave di decodifica basata sul testo della norma stessa. Utile saperla, anche se in un mondo ideale la distinzione sarebbe nel testo cogente.
La clausola 8 è quella che, nella revisione 2026, è stata toccata di meno - nonostante fosse quella che, secondo molti professionisti del settore, ne avesse più bisogno. L'Annex A aggiunge guidance, ma i requisiti restano quasi invariati.
§8.1 Pianificazione operativa, §8.2 Requisiti prodotti e servizi, §8.3 Progettazione e sviluppo, §8.4 Controllo fornitori esterni, §8.5 Produzione ed erogazione, §8.6 Rilascio, §8.7 Output non conformi: solo aggiustamenti terminologici minori in alcune sottoclausole. I requisiti sostanziali rimangono invariati.
Nessuna modifica sostanziale ai requisiti di monitoraggio, misurazione e riesame di direzione.
La clausola aggiunge il termine "programma" al titolo in linea con l'aggiornamento dell'Harmonized Structure. Nel testo, i termini "programma" e "processo" vengono usati in modo non coerente all'interno della stessa clausola.
Il punto critico da tenere d'occhio: nel testo DIS era stato rimosso il paragrafo che indicava esplicitamente lo scopo dell'audit interno, verificare la conformità alla norma e ai requisiti propri del SGQ. Se questa rimozione fosse confermata nella versione definitiva, creerebbe ambiguità su cosa gli auditor di certificazione possano contestare sugli audit interni. La pubblicazione della norma finale chiarirà il punto.
La clausola §10.2 viene soppressa come clausola autonoma. I requisiti su non conformità e azioni correttive confluiscono nel §10.1, eliminando una duplicazione già evidente nel 2015. Si cambia la numerazione, non il contenuto.
Nessuna modifica. Il ciclo PDCA rimane formalmente non chiuso: la clausola 10 non rilancia verso la clausola 4.
Per la prima volta nella sua storia, ISO 9001 si dota di una Appendice informativa di 15 pagine. Copre temi come approccio per processi, cultura della qualità, gestione dei rischi e delle opportunità, conoscenza organizzativa, requisiti documentali, audit interno e miglioramento continuo.
Il volume totale del documento passa da ~30 a 44 pagine. L'aumento è interamente dovuto all'Annex A, alla bibliografia (27 rimandi ad altre norme) e alle definizioni integrate. I requisiti cogenti occupano circa lo stesso spazio della versione 2015.
La revisione è evolutiva, non rivoluzionaria. Chi ha un SGQ funzionante è già in buona posizione. Queste le azioni che vale la pena avviare già oggi, indipendentemente dalla data di pubblicazione.
Il Gattopardo non è una storia di cinismo. È una storia di intelligenza: di chi capisce prima degli altri che il mondo sta cambiando e sceglie come adattarsi senza perdere l'essenza di ciò che è.
ISO 9001:2026 non riscrive le regole del gioco della qualità. Ma introduce sottigliezze che, se gestite bene, spostano i sistemi di gestione dove dovrebbero essere da sempre: radicati nella cultura reale dell'organizzazione, non solo nei documenti. Cultura della qualità dimostrabile. Comportamento etico osservabile. Rischi e opportunità trattati con strumenti distinti. Cambiamento climatico nel contesto.
Sono temi che un buon consulente avrebbe già suggerito di affrontare. Adesso lo dice la norma - e gli auditor lo cercheranno.
Bisogna che tutto cambi. Decidere se quel cambiamento ti coglie di sorpresa o se sei già il Principe che ha capito dove tira il vento: questa è la sola vera domanda che la revisione ti pone.
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